• Ambra Mattioli

BURNING TAPE. Dreaming of David Bowie. The whole movie. (IT/EN)

Aggiornato il: apr 4


Ho prodotto e interpretato "Burning Tape" (il nastro che brucia) nel 2016. David Bowie era venuto a mancare nel gennaio di quell'anno. Non ripeto quanto e come la sua morte mi abbia colpito nel profondo, quanto sia stato importante per me fin da quando, giovinetta, la sua musica, il suo essere, hanno fatto irruzione nella mia vita.

Quando la giornalista e regista Rita Rocca lanciò l'idea del suo Bowienext, con l'intento di realizzare un docu-film su David Bowie aperto ai contributi dei fan di tutto il mondo che sentissero di poter raccontare con immagini, musica, filmati, l'influenza che il mito, l'artista, ha avuto su di loro, ho ideato il mio cortometraggio. L'ho subito pensato e immaginato come un atto d'amore per ciò che David Bowie è stato e ha rappresentato per me. Ho raccontato di come sono cresciuta, di ciò che ho vissuto e acquisito di me stessa e per me stessa. Non ho voluto pubblicizzare nulla dei miei palchi. Niente che riguardasse la mia attività artistica, se non di riflesso ai dubbi, alla passione, alla fatica, umana, di chi cerca una strada, vive e ... cambia, per volontà ma anche per una serie di circostanze, eventi e incontri a volte imprevedibili. Ma per tutto c'è un disegno.



Ho trovato in Valerio Burli il regista al quale raccontare la mia idea, che, assieme, abbiamo realizzato su sua sceneggiatura. E' stato davvero un impegno. Le location, la preparazione dei set, gli arredi, le attrezzature per le riprese, le luci, il trucco, i costumi, la ricerca della attrice che interpretasse me da giovanissima. Un cortometraggio, sì, ma impegnativo. Ore e ore di ripresa, pazienza, fretta, imprevisti da risolvere, cambiamenti in corsa, e infine l'editing e il montaggio. Ci abbiamo lavorato da giugno per quattro mesi, e ad ottobre del 2016 è pronto e lo consegno personalmente, con Valerio, a Rita Rocca. Ero piuttosto trepidante per il suo giudizio, ma i miei dubbi si sono sciolti vedendo le sue espressioni mentre guardava il mio filmato. Il suo abbraccio sincero e commosso alla fine è stato l'ok che aspettavo e che mi ha ripagato per il tempo, la fatica, e le spese sostenute.

Finalmente il 13 giugno 2018, dopo quasi due anni da allora, Rai5 e Rai Cultura hanno mandato in onda in prima serata Bowienext. Ho mantenuto l'impegno di non rendere pubblico il mio cortometraggio prima dell'uscita del film di Rita, che, per esigenze di produzione e montaggio, come poi ho visto e capito, non ha potuto inserire per intero in Bowienext i contributi scelti, non solo il mio, ma anche il suo stesso.

Comunque ci siamo e ne sono più che contenta, soprattutto per il contesto nel quale il film di Rita, che si è sobbarcata - anche lei per pura passione - un impegno gravoso portandolo a buon fine con caparbia convinzione, ha visto infine la luce.

Ho pubblicato su You Tube, per chi fosse curioso di vederlo, l'intero mio cortometraggio. Posso solo dire una cosa: è tutto vero. Per quel che riguarda Nicole, che ha interpretato me da giovane, durante le riprese le ho detto solo una cosa: ricordati che Ambra non era una ragazzina triste, bensì incazzata, tosta, attenta al cambiamento e già con le idee chiare su come sentire arrivare il futuro ...

Un click sulla foto qui sopra, e ... buona visione.


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I produced and performed my short film "Burning Tape" in 2016. David Bowie died in January of that year. I do not repeat how much and how his death struck me deeply. He was so important for me ever since I was a young girl and his music, his being, broke into my life.

When the journalist and director Rita Rocca launched the idea of “Bowienext” with the intention of creating a docu-film about David Bowie open to the contributions of fans from all over the world to tell with images, music, movies, the influence that the artist, the myth, had had on them, I conceived my short film “Burning Tape”. I thought of it and I imagined it as an act of love for what David Bowie was and for what he represented for me. I told of how I grew up, of what I lived and acquired for myself in my life, in my being. In my short film I didn't want to advertise anything about my stages. Nothing that concerned my artistic activity, except as a reflection of the doubts, of the passion, of the human effort of a person who seeks his own way, of a person who lives and ... changes, by will but also for a series of circumstances, events and sometimes unpredictable encounters. Sure, there is a design for everything, I think.

I found in Valerio Burli the director to whom to tell my idea. Together, we made on his screenplay. It was really a commitment: the locations, the preparation of the sets, the furnishings, and the equipment for the filming, the lights, the make-up, the costumes, the search for the actress who played me very young. A short film, sure, but a challenging job. Hours and hours of shooting, patience, haste, unforeseen problems to solve, running changes, and finally the editing. We worked on it from June to October 2016, when it is ready. Valerio and I deliver it personally to Rita Rocca. I was quite anxious about her judgment, but my doubts melted when I saw her expressions while she was watching my video. Her sincere and emotional embrace was at the end the ok I was waiting for and that repaid me for the time, the effort, and the expenses incurred.

Finally, on June 13, 2018, after almost two years since then, "RAI5" and "RAI Cultura" TV broadcast "Bowienext" in prime time. Until then I kept the commitment not to publish my short film before the release of Rita's film. Due to production and editing needs - as I saw later and understood - Rita was not able to include the contributions chosen to make part of the film Bowienext in their entirety: not only mine, but also his own film.

Anyway, we are there and I am more than happy about it, above all for the context in which Rita's film - which has taken on for sheer passion a heavy commitment, bringing it to fruition with stubborn conviction - has finally seen the light.

I then published my entire short film on You Tube. I can only say one thing: it is all true. During the shooting, I said to Nicole, the actress who played me as a young girl: “remember that Ambra was not a sad girl, but pissed off, hard, attentive to change and already with clear ideas about to hear the future coming...”

I hope you enjoy my movie. Thanks.


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