• Ambra Mattioli

Ambra Mattioli "LA TERRA DEGLI ALTRI" (IT/EN)

Aggiornato il: 5 giorni fa

Con la pubblicazione di questo romanzo ho chiuso un vecchio cerchio.



Iniziai a realizzare la prima stesura sul finire dell’estate 1983. Avevo ventitré anni e ricordo con quale intensità rimasi colpita, o meglio elettrizzata, dalla lettura di una saga di un celebre autore di fantascienza (che per motivi di copyright non nomino). Spinta unicamente dall’entusiasmo, decisi di realizzare un mio romanzo altrettanto fantasioso che conservasse, per quanto possibile, la fluidità letteraria dell’opera che mi aveva affascinato. Tutto questo avvenne perché nonostante fossi entusiasta di essa, ero rimasta delusa dalla sua conclusione alquanto sbrigativa e frettolosa. Avevo già scritto qualche racconto breve ma mai avrei pensato di cimentarmi in un lavoro di oltre quattrocentocinquanta cartelle e, considerate la valanga di idee e le loro continue variazioni, mi accorgevo che la mole di lavoro ingigantiva, senza controllo. Compresi fin da subito che mi stavo imbarcando in un’impresa ardua, quasi impossibile, che avrei forse potuto affrontare solo con più tempo a disposizione e maggiori capacità ed esperienza. Invece, beata incoscienza! Sembra che le difficoltà aguzzino l’ingegno e immagino fu proprio questo l’ingrediente che accese in me l’innesco della sfida. Completai il romanzo. Era pronto per essere pubblicato, ma le vicende della vita lo hanno lasciato in un cassetto.

Sul finire del 2019 ho riletto il manoscritto e trovato che lo stile ancora richiami atmosfere cariche di surreali sfumature: “il particolare che diventa protagonista”. Ho considerato gli aspetti che oggi si potrebbero dire “ingenui” rispetto ai nostri tempi, ma ho apprezzato la freschezza e scorrevolezza della storia, e ho deciso di proporla integralmente, senza tagli stilistici, così come la scrissi allora.

È una storia avventurosa con i cinque personaggi principali che vivono le loro esperienze secondo i loro diversi punti di vista. L’intenzione del romanzo è mia, come i contenuti, completamente svincolati dalla lettura che mi aveva dato l’impulso iniziale. In queste pagine c’è raffigurato l’eroe, con i suoi splendidi valori prossimi all’utopia e l’antieroe, con tutte le ossessioni e le sue patetiche debolezze. Un sorprendente insieme di azione, sentimento e passione; un ritorno alla parte romantica di noi stessi che vive da qualche parte, fuori dal tempo. Il ritorno è quindi quello alle comuni origini; alla realtà prima dell’uso di internet dove solo carta e penna potevano dare forma ai nostri sogni. Un vero e proprio ritorno al pianeta Terra, che “nostro” non è… e forse non è mai stato.

Ambra Mattioli


Questa la sinossi in quarta di copertina:

Alec Byrne è l’unico sopravvissuto allo schianto del suo vascello sul turbolento Considjar, dominato da quattro razze aliene in lotta tra loro per il predominio del pianeta. Dopo anni di peripezie e di scampati pericoli, Alec e quattro compagni, intraprendono un viaggio fortunoso a bordo di un vascello rubato, verso l’agognato Pianeta Terra.

Per Alec Byrne è certamente il ritorno a casa ma per gli altri, nativi di Considjar, dove l’umanità è confinata all’ultimo posto della gerarchia sociale, il viaggio – un salto nel buio – rappresenta la possibilità di riscatto da una vita di miserie, violenza e soprusi: l’ultima chance per un’esistenza finalmente da uomini liberi.


La foto della copertina è della cara amica Natalia Aestene Castaldini. Mi piacque appena la vidi, e non ebbi alcun dubbio: è lei, mi dissi senza esitazione.


Il libro, come i miei altri già pubblicati, è presente in formato digitale sulle maggiori piattaforme online e il cartaceo può essere ordinato. Su Amazon oltre l'ebook, anche direttamente il cartaceo: https://amzn.to/3h41Ix9


- - - - - - - - - - E N - - - - - - - - - -


THE EARTH OF OTHERS

I started to make the first draft of this novel at the end of the summer of 1983. I was twenty-three years old and I remember with what intensity I was captivating by reading a saga of a famous science fiction author (which for copyright reasons I do not name). Driven solely by my enthusiasm, I decided to make an equally imaginative novel of mine that preserved, as far as possible, the literary fluidity of the work that had fascinated me. All this happened because despite being enthusiastic about the saga, I disappointed by its somewhat hasty conclusion. At the time, I had already written a few short stories but I never thought of trying my hand at over four hundred and fifty folders. Considering my many ideas and their continuous variations, I realized that the amount of work was getting bigger if I do not apply control. I immediately understood that I was embarking on an arduous undertaking, which I could perhaps tackled only with more time available and greater skills and experience. Instead, blissful unconsciousness! It seems that difficulties sharpen creativity and I imagine this was precisely the ingredient that ignited the trigger of the challenge in me. I completed the novel. It was ready to publish, but life's events left it in a drawer.

At the end of 2019, I reread the manuscript and I found that the style still recalls atmospheres full of surreal nuances: "the detail that becomes the protagonist". I considered the aspects that today we could see as "naive" if compared to our times, but I appreciated the freshness and fluidity of the story and I decided to propose it in its entirety -without stylistic cuts- as I wrote it then.

It is an adventurous story with the five main characters who live their experiences from their different points of view. The intention of the novel, as well as the contents and development of the story is mine, free from the reading that had given me the initial impulse. In these pages is the hero depicted with his splendid values close to utopia, and the anti-hero with all his obsessions and his pathetic weaknesses. A surprising mix of action, feeling and passion; a return to the romantic part of ourselves that lives somewhere out of time. The return is therefore that to common origins, to the reality before the internet, where only pen and paper could shape our dreams. A real return to planet Earth, which "ours" is not ... and perhaps never has been.


This is the synopsis on the back cover of the book:

Alec Byrne is the only survivor of the crash of his vessel on the turbulent Considjar, dominated by four alien races fighting against each other for the dominance of the planet. After years of vicissitudes and escaped dangers, Alec and four companions embark on a busy journey aboard a stolen vessel, towards the coveted Planet Earth.

For Alec Byrne it is certainly the return home but for his companions, natives of Considjar, where humanity is confined to the last place of the social hierarchy, the journey - a leap in the dark - represents the possibility of redemption from a life of misery, violence and abuse: the last chance for an existence at last as free men.


The book is available on the major online platforms. Here is a link to Amazon: https://amzn.to/3h41Ix9

81 visualizzazioni

   © 2015-2020 Tutti i diritti riservati | Privacy Policy

webmaster contact me

  Ambra Mattioli Art Performer, Musician, Writer, Painter, Cabinetmaker Designer

  • Facebook Ambra Mattioli
  • YouTube Ambra Mattioli
  • LinkedIn Ambra Mattioli
  • Youtube Aladdin Insane
  • Facebook - Bianco Circle
Aladdin Insane David Bowie Tribute