• Ambra Mattioli

David Bowie - La sua ultima vibrazione ipnotica. © Ambra Mattioli (IT/EN)

Aggiornato il: ott 16


I musicisti che registrarono con David Bowie l’ultimo Suo capolavoro, una volta gli chiesero, in che modo avrebbero potuto arrangiare per il palco, un lavoro così tanto complesso. David, che era ben conscio della sua prossima partenza rispose. - In nessun modo. Non lo faremo.


Il motivo è che Blackstar è una potente catarsi che si rinnova di volta in volta ad ogni esecuzione e che si riversa a cascata su chiunque abbia orecchie per intendere. David lo dice esplicitamente. Solo le donne (sensibili per la loro natura gestazionale) possono inginocchiarsi e sorridere. Perché la vera rivelazione è che Blackstar non è una morte bensì una nascita. È il canto d’iniziazione preludio di una rincarnazione; la Sua, quella di chiunque altro. È il “libretto d’istruzioni”, è una guida composta da vibrazioni (quantomeno tali) per avviare il percorso che tutti noi intraprendiamo, troppo spesso senza averne sentore, del tutto inconsapevolmente.


- Questo è il messaggio che vi do. Non posso rivelare tutto (ma posso indirizzarvi, aggiungo io).



Blackstar è il messaggio di speranza, chiaro, Lui ce lo consegna senza mediazioni; una lettera aperta, rivolta a tutti, che arriva forse prima ai più attenti, coloro che lo hanno amato, ma che poi riverserà a pioggia su tutti gli altri. Blackstar è il mezzo per far esplodere in ogni creatura assopita su questo pianeta - e sembrerà una contraddizione - pigro ma veloce, la consapevolezza ovvero il dormiente che c’è in ognuno di noi. Il seme della rinascita, che in noi resta addormentato per tantissimo tempo ma che è comunque energico e vitale, non aspetta altro che una breve pioggia per attivarsi (questa la vera potenza della vita… l’attesa del momento favorevole). Blackstar inteso come mantra energetico, stimola il germogliare di questo seme.


L’album, uscito due giorni prima dal Suo definitivo distacco da questa parte dell’esistenza conosciuta, non rappresenta altro che il fischio di partenza della sua carrozza, peraltro da lui stesso inserito nel brano No Plan. È l’avvio del nuovo viaggio, di cui Blackstar ne raffigura non solo il biglietto ma anche le istruzioni d’uso. La chiave di accesso va ricercata nei mantra recitati, nei ritmi ipnotici, che abbattono, mi spingo oltre, sbriciolano, i consueti percorsi neurali. Noi acquisiamo per mezzo del nostro programma interno, delle abitudini che diventano dei veri macigni insormontabili, e questo avviene senza che ce ne rendiamo conto durante l’arco della nostra vita. L’individuo è solito catalogare sbrigativamente come “musica” tutto ciò che vibra in modo coerente, ma qui c’è dell’altro, ed è proprio sotto i nostri occhi, fruibile, alla portata di tutti, basta solo saper ascoltare, o meglio, guardare dove nessuno guarda.

GUARDARE DOVE NESSUNO GUARDA, quindi...


In tutto ciò, vorrei precisare, non ci sono segreti o chissà quali oscuri archetipi. Tutto è molto verificabile, comprovabile, esplicito. È necessario solo un atto di volontà e non il rituale del più comodo automatismo.


Ora però, vorrei farvi riflettere su una premessa necessaria al ragionamento. Noi siamo abituati a vedere un "prima" e un "dopo" allo stesso modo che alto o basso, grande o piccolo; ovvero tendiamo a rappresentare il tempo come una qualsiasi altra quantità riducendolo a una linea che proceda da A verso B. Questo non è del tutto corretto; non sempre. La fisica quantistica detta parametri alternativi per spiegare la qualità duale della matrice materia-vibrazione, ma incredibilmente 2 millenni prima in India, l'uomo era arrivato, senza tecnologia, a contemplare esperienze del tutto simili all'unificazione cosmica con il tutto. Capisco che questo assunto risulti poco familiare dato che i nostri sensi apparentemente testimoniano tutt'altro. Me ne dolgo, ma sono qui a dirvi che nella condizioni in cui un mantra è attivo, avviene molto spesso che un "dopo" preceda un "prima". Anzi per lo più tutto si compie su un piano in cui tempo-spazio-dimensioni si fondono tra loro; a volte interconnessi oppure assolutamente indipendenti. Immaginate un tempo che non scorra in nessuna direzione: un tempo che riveli su un unico piano la causa e l'effetto; la nascita di un progetto e di seguito la sua applicazione pratica; là dove sia contemplato il successo e contemporaneamente il fallimento. Un’idea che radicalizza il concetto stesso di realtà.


Tutto questo dove ci porta mi chiederete voi? Ci riporta a Blackstar, in particolare ad alcuni passi molto interessanti che affiorano in ordine sparso, come gioielli da quel cranio vuoto.



Disamina del testo. Spunti di riflessione.


Torniamo a Blackstar il video. Viene rinvenuto un cranio ingioiellato che diviene subito la sacra reliquia. Bowie si sofferma su una questione più volte affrontata nei suoi testi, e cioè l’errore funzionale delle grandi religioni monoteistiche che prediligono l’esercizio della liturgia alla ricerca del sacro (del separato). Ancora una volta le idee (i gioielli) sono ignorati a discapito di una inutile sterile liturgia (la cerimonia, il tremore, il cerchio iniziatico, l’egemonia del clero di ogni confessione).


Seeing more and feeling less. Saying no but meaning yes.


This is all I ever meant. That's the message that I sent.


I want eagles in my daydreams, diamonds in my eyes.


Che tradotto “non letteralmente” significa: discernere a volo d’aquila (dall’alto) quello che è vero da quello che non lo è, e riuscire a conservare senza contaminazioni (come avendo occhi di diamante) la preziosa differenza.


Non posso spiegare il perché. Basta che tu venga con me.


(E il coro ripete) …e non guardare alla stella del cinema, non guardare alla pop star…


Sono uno che ti riporta a casa. Non posso spiegare il perché, ma posso dirti il come.


(E il coro ripete) …e non guardare alla stella del cinema o al personaggio a forte carica sessuale… (Bowie era stato tutto questo, ma ora ci prega di guardarlo con quei nuovi occhi consapevoli).


Siamo nati a testa in giù. Nati nel verso sbagliato, (questa è la posizione naturale del feto nel grembo della madre. Al momento della nascita è a testa in giù)


Nel giorno dell’esecuzione… (del compimento alla nascita)


Solo le donne si inginocchiano e sorridono (partoriscono, ma il dolore subito diviene gioia).


Ed al centro di tutto, I tuoi occhi … i tuoi occhi (al centro dell’amore ecco che tu apri gli occhi... e nasci consapevole, perché adesso nei tuoi occhi ci sono i diamanti… ricordate?)


Da fonti non convenzionali mi giunge notizia che una energia nota si è attivata il 19 gennaio del 2019, (a tre anni e nove giorni dal 10 gennaio 2016).


- Non posso dirvi tutto. Tutti noi Gli dobbiamo molto.


© Ambra Mattioli.


- - - - - - - - - - E N - - - - - - - - - -


David Bowie – His last hypnotic vibration.


The musicians who recorded Bowie’s last masterpiece once asked him how they could manage such a complex work on stage. Knowing that he was close to his departure David answered: “No way, we won’t.

The reason is that Blackstar is a powerful catharsis renewed each time this song perform, and it embraces each person who is open to it. David says this clearly: only women (sensitive beings, given the gift of childbearing and birthing by nature) kneel and smile. Because the true revelation is that Blackstar is not about death but about being born. It is an initiation song and a prelude to reincarnation: David’s or anybody else’s. It is a sort of instruction booklet made of vibrations, to step on a path we all walk too often unaware of it.


- That’s the message that I sent. I can’t give everything away - but I can give you a hint… I’d add.


David sends Blackstar -this clear and hopeful message- without mediations. It is an open letter to everybody. Perhaps a letter reaching at first the ones who pay attention, the ones who loved him, to then arrive like a rain also to everybody else. Blackstar is a tool to awaken the awareness in every slumbering person on this lazy but fast planet, a means to awaken the sleeper that is in each of us. It is like the seed of rebirth, a seed dormant for a very long time but that has energy and life, a seed waiting for the rain to come it to life (this is the real power of life… waiting for the right moment).


The album, released two days before his departure from the only form of life and existence we all know, it is but the whistle of a train that has just left (David literally added the sound of this whistle in the track of No Plan). It is the very beginning of a new trip and Blackstar is not only the ticket for this trip but also the instructions for use. The key to understand this is in the chanted mantras, in the hypnotic rhythms: they break down the normal neural patterns; they crush and crumble them. During our whole life, through our consciousness, we form habits that become heavy weights on our shoulders, impossible to lift. The human being, in a hasty and effortless manner, categorizes as “music” anything that vibrates in a coherent manner, but there is more to it in this case and it is accessible and reachable by anyone. You only need to be able to listen or better, to look where nobody is looking.


I’d like to clarify that there are no secrets or obscure tricks. Everything is transparent, verifiable and explicit. You only need an act of willingness and break the comfortable automated ritual.


Now, however, I would like to make you reflect on a premise, necessary to reasoning. We are used to seeing a "before" and an "after" in the same way as tall or short, big or small. That is, we tend to represent time as any other quantity by reducing it to a line proceeding from A to B. This is not entirely correct: not always. Quantum physics dictates alternative parameters to explain the dual quality of the matter-vibration matrix, but incredibly two millennia before, in India, man had come, without technology, to contemplate experiences quite similar to cosmic unification with the whole. I understand that this assumption is unfamiliar since our senses apparently testify to something else. I am sorry, but I am here to tell you that in the conditions in which a mantra is active, it often happens that an "after" precedes a "before". Imagine a time that does not flow in any direction: a time that reveals the cause and effect on a single plane, the birth of a project and its practical application, a plan where success and failure are present at the same time: an idea that radicalises the concept of reality itself.


All this where it leads us, you will ask me. He takes us back to Blackstar, in particular to some very interesting passages emerging in random order, like jewels from the empty skull in the Blackstar video.

- REVIEW OF THE TEXT. Insights.

Let's go back to Blackstar video. A jewelled skull is found, which immediately “the sacred relic” becomes. Bowie dwells on a question repeatedly addressed in his texts, namely the functional error of the great monotheistic religions, which prefer the exercise of the liturgy rather than the search for the sacred (i.e. of the separated). Once again, people ignore the ideas (i.e. the jewels), at the expense of a useless sterile liturgy… the ceremony, the tremor, the initiatory circle, the hegemony of the clergy of all confessions.


Seeing more and feeling less. Saying no but meaning yes.

This is all I ever meant. That's the message that I sent.

I want eagles in my daydreams, diamonds in my eyes.


Which translated not literally means discerning from an eagle's flight (from above) what is true from what is not, and being able to preserve the precious difference without contamination (such as having diamond eyes).


I can’t answer why, just go with me (don’t look to the filmstar, to the popstar…)


I’m a take you home. I can’t answer why, but I can tell you how (don’t look to the filmstar, to the flam star …)


We were born upside down. Born the wrong way around. (this is the natural position of the foetus in the mother's womb. At the time of birth, it is upside down… but we are born again!)


On the day of execution… (of fulfilment at birth)


Only women kneel and smile (they give birth, but the pain immediately becomes joy).


At the centre of it all, your eyes… your eyes… (at the center of love here it is you open your eyes ... and you are born conscious, because now there are diamonds in your eyes ... do you remember?).


David was reborn on January 19th 2019, exactly three years and nine days since January 10th 2016, and today he’s a healthy, beautiful European four months old baby girl.


I can’t give everything away. We all owe him a lot.


© Ambra Mattioli


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