• Ambra Mattioli

David Bowie Blackstar. La sua ultima vibrazione ipnotica. © Ambra Mattioli

Aggiornato il: apr 23


I musicisti che registrarono con David Bowie l’ultimo Suo capolavoro, una volta gli chiesero, in che modo avrebbero potuto arrangiare per il palco, un lavoro così tanto complesso. David, che era ben conscio della sua prossima partenza rispose. - In nessun modo. Non lo faremo.


Il motivo è che Blackstar è una potente catarsi che si rinnova di volta in volta ad ogni esecuzione e che si riversa a cascata su chiunque abbia orecchie per intendere. David lo dice esplicitamente. Solo le donne (sensibili per la loro natura gestazionale) possono inginocchiarsi e sorridere. Perché la vera rivelazione è che Blackstar non è una morte bensì una nascita. È il canto d’iniziazione preludio di una rincarnazione; la Sua, quella di chiunque altro. È il “libretto d’istruzioni”, è una guida composta da vibrazioni (quantomeno tali) per avviare il percorso che tutti noi intraprendiamo, troppo spesso senza averne sentore, del tutto inconsapevolmente.


- Questo è il messaggio che vi do. Non posso rivelare tutto (ma posso indirizzarvi, aggiungo io).



Blackstar è il messaggio di speranza, chiaro, Lui ce lo consegna senza mediazioni; una lettera aperta, rivolta a tutti, che arriva forse prima ai più attenti, coloro che lo hanno amato, ma che poi riverserà a pioggia su tutti gli altri. Blackstar è il mezzo per far esplodere in ogni creatura assopita su questo pianeta - e sembrerà una contraddizione - pigro ma veloce, la consapevolezza ovvero il dormiente che c’è in ognuno di noi. Il seme della rinascita, che in noi resta addormentato per tantissimo tempo ma che è comunque energico e vitale, non aspetta altro che una breve pioggia per attivarsi (questa la vera potenza della vita… l’attesa del momento favorevole). Blackstar inteso come mantra energetico, stimola il germogliare di questo seme.


L’album, uscito due giorni prima dal Suo definitivo distacco da questa parte dell’esistenza conosciuta, non rappresenta altro che il fischio di partenza della sua carrozza, peraltro da lui stesso inserito nel brano No Plan. È l’avvio del nuovo viaggio, di cui Blackstar ne raffigura non solo il biglietto ma anche le istruzioni d’uso. La chiave di accesso va ricercata nei mantra recitati, nei ritmi ipnotici, che abbattono, mi spingo oltre, sbriciolano, i consueti percorsi neurali. Noi acquisiamo per mezzo del nostro programma interno, delle abitudini che diventano dei veri macigni insormontabili, e questo avviene senza che ce ne rendiamo conto durante l’arco della nostra vita. L’individuo è solito catalogare sbrigativamente come “musica” tutto ciò che vibra in modo coerente, ma qui c’è dell’altro, ed è proprio sotto i nostri occhi, fruibile, alla portata di tutti, basta solo saper ascoltare, o meglio, guardare dove nessuno guarda.

GUARDARE DOVE NESSUNO GUARDA, quindi...


In tutto ciò, vorrei precisare, non ci sono segreti o chissà quali oscuri archetipi. Tutto è molto verificabile, comprovabile, esplicito. È necessario solo un atto di volontà e non il rituale del più comodo automatismo.


Ora però, vorrei farvi riflettere su una premessa necessaria al ragionamento. Noi siamo abituati a vedere un "prima" e un "dopo" allo stesso modo che alto o basso, grande o piccolo; ovvero tendiamo a rappresentare il tempo come una qualsiasi altra quantità riducendolo a una linea che proceda da A verso B. Questo non è del tutto corretto; non sempre. La fisica quantistica detta parametri alternativi per spiegare la qualità duale della matrice materia-vibrazione, ma incredibilmente 2 millenni prima in India, l'uomo era arrivato, senza tecnologia, a contemplare esperienze del tutto simili all'unificazione cosmica con il tutto. Capisco che questo assunto risulti poco familiare dato che i nostri sensi apparentemente testimoniano tutt'altro. Me ne dolgo, ma sono qui a dirvi che nella condizioni in cui un mantra è attivo, avviene molto spesso che un "dopo" preceda un "prima". Anzi per lo più tutto si compie su un piano in cui tempo-spazio-dimensioni si fondono tra loro; a volte interconnessi oppure assolutamente indipendenti. Immaginate un tempo che non scorra in nessuna direzione: un tempo che riveli su un unico piano la causa e l'effetto; la nascita di un progetto e di seguito la sua applicazione pratica; là dove sia contemplato il successo e contemporaneamente il fallimento. Un’idea che radicalizza il concetto stesso di realtà.


Tutto questo dove ci porta mi chiederete voi? Ci riporta a Blackstar, in particolare ad alcuni passi molto interessanti che affiorano in ordine sparso, come gioielli da quel cranio vuoto.



Disamina del testo. Spunti di riflessione.


Torniamo a Blackstar il video. Viene rinvenuto un cranio ingioiellato che diviene subito la sacra reliquia. Bowie si sofferma su una questione più volte affrontata nei suoi testi, e cioè l’errore funzionale delle grandi religioni monoteistiche che prediligono l’esercizio della liturgia alla ricerca del sacro (del separato). Ancora una volta le idee (i gioielli) sono ignorati a discapito di una inutile sterile liturgia (la cerimonia, il tremore, il cerchio iniziatico, l’egemonia del clero di ogni confessione).


Seeing more and feeling less. Saying no but meaning yes.


This is all I ever meant. That's the message that I sent.


I want eagles in my daydreams, diamonds in my eyes.


Che tradotto “non letteralmente” significa: discernere a volo d’aquila (dall’alto) quello che è vero da quello che non lo è, e riuscire a conservare senza contaminazioni (come avendo occhi di diamante) la preziosa differenza.


Non posso spiegare il perché. Basta che tu venga con me.


(E il coro ripete) …e non guardare alla stella del cinema, non guardare alla pop star…


Sono uno che ti riporta a casa. Non posso spiegare il perché, ma posso dirti il come.


(E il coro ripete) …e non guardare alla stella del cinema o al personaggio a forte carica sessuale… (Bowie era stato tutto questo, ma ora ci prega di guardarlo con quei nuovi occhi consapevoli).


Siamo nati a testa in giù. Nati nel verso sbagliato, (questa è la posizione naturale del feto nel grembo della madre. Al momento della nascita è a testa in giù)


Nel giorno dell’esecuzione… (del compimento alla nascita)


Solo le donne si inginocchiano e sorridono (partoriscono, ma il dolore subito diviene gioia).


Ed al centro di tutto, I tuoi occhi … i tuoi occhi (al centro dell’amore ecco che tu apri gli occhi... e nasci consapevole, perché adesso nei tuoi occhi ci sono i diamanti… ricordate?)


Da fonti non convenzionali mi giunge notizia che una energia nota si è attivata il 19 gennaio del 2019, (a tre anni e nove giorni dal 10 gennaio 2016).


- Non posso dirvi tutto. Tutti noi Gli dobbiamo molto.


© Ambra Mattioli.

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